Pedali 16 ore, e ti tolgono 1 giorno di pena

Si chiama APAC, Associazioni di protezione e assistenza ai condannati, ed è il modello di gestione adottato da alcune carceri brasiliane. L’idea è di un italiano oggi novantenne, Mario Ottoboni, che ha ideato un luogo dove non esistono sbarre né armi nè guardie, e sono i detenuti, detti rieducandi, a gestire in gran parte il centro di detenzione.
L’ultima iniziativa promossa da una di queste carceri, precisamente a Minas Gerais, è alquanto originale: i detenuti potranno abbreviare la loro pena pedalando su delle biciclette stazionarie che producono energia. Il premio per la pedalata è una riduzione della pena: sedici ore di pedalate corrispondono ad un giorno di pena, con 480 ore di lavoro verranno abbonati 30 giorni di reclusione.

madai!

 

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