Aokigahara: la foresta dei suicidi

Giappone, ai piedi del Monte Fuji dopo l’eruzione del Monte Nagaoyama si formò la foresta Aokigahara: circa 3000 ettari di terreno cavernoso con un fitta vegetazione di conifere, alberi decidui e numerosi arbusti. Il luogo è stato utilizzato da Seicho Matsumoto, scrittore giapponese, per l’ambientazione del suo romanzo Kuroi Kiju, Mare nero di alberi, e viene descritta come “la più bella foresta abbandonata e selvaggia che esiste..un posto perfetto per morire in segreto”. Proprio in seguito alla pubblicazione del libro, nel 1960, il numero di suicidi di persone di tutte le età che si impiccavano agli alberi secolari dell’isola aumentò. Ad accompagnare il misticismo dell’isola alcuni dettagli da brividi come le bussole che hanno difficoltà a puntare il nord, i cellulari non hanno segnale e i gps falliscono nel localizzare la posizione.
Non ci sono statistiche certe, ma si calcola una media di un centinaio di suicidi all’anno, con picchi raggiunti agli inizi degli anni 2000.

madai!

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